Parte oggi una nuova avventura della famiglia Magnanimi, da una storia antichissima iniziata da Appio Claudio  e celebrata da poeti come Byron.  Sulla regina di tutte le strade, la Via Appia Antica, di fronte alla tomba di Cecilia Metella esiste la  Domus romana, in cui da sempre vive la famiglia Magnanimi. Per anni hanno avuto il ristorante Hosteria Antica Roma,  poco distante, ma da qualche tempo a questa parte avrebbero voluto spostarlo nel loro regno, al numero 176 ,  in questa giardino splendido, tra pini di Roma e reperti dell’antico impero.  Oggi ci sono riusciti.ristorante-esterno

Ad accogliervi  c’è un cappellaio matto vero, Paolo Magnanimi, l’Oste dell’Hosteria Antica Roma. Padre e madre ristoratori,  sorella Laura instancabile lavoratrice, nipote Giulia e suoi fratelli cui è dedicata la fraschetta in entrata, perfetta per  eventi, feste, soste nella  bellezza incommensurabile del luogo. La griglia viene effettuata su un barbecue gigantesco rpaolo-griglia-bigaicavato in una biga romana, i sapori sono quelli della cucina tradizionale. Il giorno della pajata l’annuncio parte su Facebook e bisogna sbrigarsi a prenotare immediatamente per poter assaggiare la delizia. Camminando si arriva al Padiglione del giardino dove si svolgono matrimoni e eventi aziendali.

Paolo ha viaggiato molto  prima di tornare alle sue origini, ha studiato da Chef, da Sommelier, ma ha soprattutto lavorato in numerose cucine negli Stati Uniti e nel mondo. Tornato al suo ristorante ne ha curato lo stile, il rinnovamento,  la comunicazione. Ha deciso di riprendere in mano ricette di Apicio e rivisitarle.  Notissimo all’estero per queste sue sperimentazioni sulla cucina degli antichi romani  è stato protagonista di documentari internazionali, e colleziona numerosi articoli e critiche positive. Marzia, la moglie lo segue  con la preparazione di ricette di dolci veramente golose e originali. C’è l’impronta americana nei dolci di frutta secca, nelle apple pie, le cheesecake, ma anche molta tradizione italiana della cucina povera, le sperimentazione nelle crostate a farine integrali e riscoperta di frutti selvatici coltivati nell’orto e frutteto di famiglia, dalle nespole, alle visciole, ai fichi.

La passione della coppia per  le Harley Davidson  li ha portati a viaggiare e condividere con il resto del mondo le loro iniziative. Al numero 176 di Via Appia Antica si entra dunque in un regno nuovo. C’è la fraschetta, c’è il giardino per i ricevimenti con il suo padiglione, e al caldo del camino da oggi  anche il ristorante Hosteria Antica Roma dove ogni domenica si servirà d’ora in poi il famoso brunch alla romana (piatti ticipi della cucina romanesca) o dell’antica Roma ( ricette di Apicio) .   salotto-goethe

Hosteria Antica Roma conserva il ruolo che lo stare a tavola ha in Italia e soprattutto a Roma,  quello della convivialità che talvolta ha determinato la storia.  Con le gambe sotto il tavolo prendono il via idee e conversazioni, si fermano con piacere artisti e intellettuali. Domenica c’erano Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti,  con i loro bambini. Il papà di  Michaela appassionato di pasquinate e poesia romanesca  ha recitato “Er passero ferito” di Natale Polci.  Ai tavoli   conversavano Sergio Stivaletti, mago degli effetti speciali, Patrizia Pellegrino , l’artista del burlesque Scarlet Martini, Andrea Lucatello e Mary Cacciola di Radio Capital.

Ma qui trovate alle pareti i disegni di Vauro dedicati a Paolo, i film sugli Harleysti del Chapter romano girati qui con Carlo Verdone,  le foto del set di Apocalypse Now del premio Oscar Vittorio Storaro, le cartoline dei Michael Douglas e Catherine Zeta Jones che se sono a Roma non mancano di passare.

Paolo Magnanimi è un vero stralunato protagonista di questo posto che ha attirato qui queste persone come un magico pifferaio. Cuoco e oste   con tutti i pregi di un vagabondo, porta in sé la voglia  costante di fuggire e la necessità di conoscere micro mondi del suo rassicurante emisfero.  Ha costruito qui un puzzle di vita, una sintesi di ciò che è, e di ciò che ama: la borgo di Cecilia, il giardino di Giulia,  i dolci di Marzia,  i menù di Massimo… Un John Belushi in missione per conto dei suoi Dèi, quasi tutti  maledetti e buoni: viaggiatori su due ruote e artisti di strada,  cinematografari ( come li chiamiamo a Roma) e satiri di ogni specie, esploratori e zappatori di orto, rugbysti i e amici dei canie coniglietti, batteristi e zampognari.

Chi passa si ferma in questo giardino magico,  mangia a questi tavoli dell’Hosteria  accanto al camino sovrastato da Ghoete che si riposa negli ocra della campagna romana durante il suo Viaggio in Italia.

A quel punto  molti sentono di dover ritornare,  come si fa con gli amici, per godere di uno scenario da “Grande Bellezza” e di un Oste “Americano a Roma” che ha fatto della sua esistenza una lotta e una gioia come un film di Frank Capra.  la-vita-e-meravigliosa

www.domusmagnanimi.it

hosteria antica roma su Facebook

Tutte le domeniche Brunch.

Telefono 065132888 /3487926955

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