Un Festival ideato dal Comune toscano e realizzato con la fondazione MPS.   Dal rapporto tra arte e divesiena_piazza.jpgrsità l’input per affrontare i grandi temi etici e morali della nostra contemporaneità. La cultura come strumento di riabilitazione e integrazione. Queste, in estrema sintesi, le idee alla base dell’ articolato programma del festival “Siena Città Aperta”.

La  cultura opera in questo contenitore di eventi  per rimuovere le barriere create dal disagio e da diverse forme di emarginazione che colpiscono anziani, malati, migranti, diversamente abili, detenuti, così da favorirne la piena partecipazione all’interno della società e, al contempo, proteggerne i diritti e la dignità.

Il tema dell’inclusività e dell’accoglienza è stato al centro anche dell’intervento del neo-rettore dell’Università, Francesco Frati, il quale ha richiamato l’importanza di creare programmi e opportunità attrattive anche per i numerosi studenti che scelgono Siena come sede di studio.

Tante le proposte scaturite anche dalla partecipazione attiva dei Tavoli degli Stati Generali della Cultura, i quali dialogheranno con la città attraverso varie forme espressive e artistiche: spettacoli teatrali, convegni, concerti, laboratori, allestimenti espositivi.

Siena, continua a investire e lavorare su temi e valori mai abbandonati: cultura, salute e benessere. Tre marche connotative che sono alla base di quel concetto di accoglienza.

Con “Siena Città Aperta” la collettività è spronata a diventare essa stessa fabbrica culturale. Incubatore di idee e progettualità tese ad abbattere l’esclusione sociale che sempre più minaccia la parte più fragile dell’umanità.

Il ricco calendario prenderà il via domani, 4 novembre, con la tavola rotonda/convegno “Nessuna vita è minuscola”, organizzato dall’Università nell’aula magna del presidio “Mattioli” insieme a “SOS dislessia”, per concludersi il 29 marzo con lo spettacolo “Viandanti” della compagna teatrale “Sobborghi”.

“Nessuna vita è minuscola” dalle 9.00 alle 18.30 nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche (Via Mattioli 10) di Siena, propone le  difficoltà di apprendimento e più nello specifico della necessità di promuovere i talenti dislessici all’Università.

Ospite d’eccezione del seminario sulla dislessia è il cantautore Roberto Vecchioni che al termine dei lavori terrà una Lectio magistralis.

 

Il programma completo del Festival è disponibile online

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